41 Una normalizzazione del GAB

(Ultima modificazione 20140308 ore 18:04)

In base all’esemplificazione dello scritto precedente, da cui sono omessi per ora varî passaggi, possiamo comprendere come si possa arrivare a costituire una specie di profilo identitario per una persona, creando ad esempio dei dettagli ulteriori, come:

  1. Profilo normale.
  2. Condizioni per l’apparire della deviazione.
  3. Deviazioni dal percorso.
  4. Raccolte concluse e/o in corso.

 

Il profilo normale sarà ad esempio:

Id. GA GN BS BC(PP) BAS BAR A Nato Sesso Copione Cap
#25 30 70 50 30 10 10 80 1950 F (1) 14 31046

Commenti:

Id. – Un numero qualsiasi assegnato, perché non circoli l’identità dell’interessata.

Sesso – Come vedremo, le variabili qualitative vengono trasformate in quantitative con criteri di congruenza: nell’esempio, abbiamo posto il sesso F)emminile = 1, il sesso maschile = 2, il non identificato = 0, oppure 3.

Copione – Come vedremo in seguito, si tratta del copione principale, su cui ci soffermeremo.

 

Cap – il Codice di avviamento postale del luogo di nascita. Come vedremo in seguito, servirà solo per identificazioni particolari e l’analizzatore di dati non lo deve ricevere (almeno inizialmente).

 

Deviazione – La deviazione può comparire improvvisamente per vari motivi. Può essere stabilita solo con una anamnesi approfondita. Forniamo un esempio di deviazione:

Deviazioni> 25/1/4 25/2/6 25/3/9 25/4/5 25/5/5
Giochi> 3- 4+ 6= 8- 7-

 

Ripetiamo che si tratta di esempi modificabilissimi dal terapeuta.

Ad esempio nel soggetto #25 la prima deviazione (25/1) che compare è quella che abbiamo catalogato in assoluto come deviazione D4 (vedremo sotto). Nel soggetto in esame, la deviazione porta al Gioco 3 giocato in forma leggera (segno -), mentre la seconda deviazione del soggetto è stata catalogata col numero 6 (la troviamo nel nostro archivio generale) e porta al Gioco 4, giocato in forma molto distruttiva (segno +).

Ci rendiamo conto che alcuni particolari non sono stati illustrati: lo faremo in seguito; dovrebbero essere comunque già noti al lettore.

 La deviazione, quando appare, consiste, ad esempio, in uno schema come il seguente:

Tce2

Cliccare per ingrandire.

Questa è la deviazione numero 4 dell’ipotesi precedente: il percorso psicologico dell’interessato segue solitamente il percorso rosso. Tale percorso prevede un passaggio non traumatico (ed accettabile) da uno Stato all’altro dell’ego. Il terapeuta ha accertato, tuttavia, che in presenza del Gioco 3, anche se a livelli leggeri, il percorso cambia e il soggetto passa dalla zona superiore a sinistra alla zona inferiore a destra seguendo il percorso blu, con catastrofe evidente nel ripiegamento a sella. Questo può, eventualmente, dare il via a una nuova raccolta di figurine negative, incrementarne una in corso oppure concluderla. Anche sulla raccolta delle figurine si possono creare delle codificazioni, ad esempio per raccolte che si concludono con poche figurine o con molte figurine.

Come si vede, si cerca di dare al terapeuta e ad altri interessati un sistema che possa essere utile non solo per scambiare opinioni con altri o per fini statistici (come vedremo) ma anche per ricordare al terapeuta stesso la configurazione psichica del soggetto: non sempre è facile far mente locale su un soggetto-cliente che non si vede da mesi e mesi.

Nel prossimo scritto vedremo l’utilizzo sistematico a livello statistico. 

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