37 Le Transazioni – Parte prima

level_good_short(Ultima modifica 20130821 ore 19:20)

Scomponendo in tre persone immaginarie una persona fisica, abbiamo ottenuto che ognuna delle tre persone immaginarie può parlare con un’altra e inoltre abbiamo ottenuto che due persone fisiche sono sei persone immaginarie che possono dialogare tra loro.

Ad esempio 1, possiamo avere

                       G         <_____________>              G

                        A          <_____________>             A

                       B           <_____________>            B

 

Oppure, sempre ad esempio 2,

 

                       G   <_________   G

                                 \

                       A     <_________    A

                        |            \

                        v                   \

                       B                        >  B

Nell’esempio 1 abbiamo delle transazioni complementari che possono proseguire all’infinito: G-G, che non conclude alcunché [G1: i giovani di oggi non hanno voglia di far niente. G2: è un segno dell’andazzo generale]

A-A, che risulta fredda e precisa [A1: piove… A2: è vero.]

B-B, che risulta creativa [B1: facciamo una bella corsa? B2: subito!]

 L’esempio 2 è riportato solo per far  capire che possiamo arrivare a gradi teorici di elevata complessità, dove ad esempio G1 coi segni del corpo (fare minaccioso) incute rispetto a B2, G2 parla a G1 come Genitore Affettivo per invocare pazienza, A2 parla con A1, sottolineando che effettivamente c’è stata una mancanza di rispetto e A1 si rivolge a se stesso B1 per sollecitare una certa creatività di espressione. L’esempio è chiaramente superficiale.

Ora dovreste essere in grado voi di porre le connessioni di cui forniamo delle indicazioni.

B2-G1 (Il dipendente al principale: lei ce l’ha sempre con me! Risposta: ma non dica fesserie!).

B1-B2 Il marito dice alla moglie: andiamo al cinema? Risposta G2-B1: pensi solo a divertirti!

A1-A2 Il capufficio alla segretaria: dov’è il rapporto “H”? Reazione della segretaria che pensa di essere presa per la domestica: (G2-B1) Se lei fosse più ordinato, saprebbe dov’è.

Quanto detto ci richiama ad una ben precisa riflessione: quando siamo noi oggetto di una transazione incrociata non dobbiamo mai prendercela con la parte dell’interlocutore che l’ha lanciata, perché il vero problema sta nell’origine del dialogo interno. Infatti, nell’ultimo esempio riportato, il Bambino, dov’era concentrata l’energia dell’interlocutore, si è sentito debole ed ha avuto un senso di ribellione (ce l’hanno sempre con me) rivolto al Genitore, nel quale si è trasferita l’energia dando la risposta all’interlocutore. La transazione incrociata trae origine pertanto dal fatto che lo stimolo determina un dialogo interno fra gli stati dell’io di chi riceve la transazione. L’interlocutore, anziché rispondere a se stesso risponde all’esterno con lo stato dell’io richiamato dal predetto dialogo interno.

Transazioni nascoste.

In un certo senso, il dialogo interiore è un tipo di transazione nascosta, solo che risulta all’interno della stessa persona. Quando queste si trasferiscono da una persona all’altra si possono definire  nascoste. Esisteranno pertanto sul diagramma transazionale del G-A-B delle transazioni a livello apparente o sociale che copriranno delle transazioni nascoste o psicologiche che non appaiono. Questo rappresenta sicuramente il regno della manipolazione voluta, è il Bambino Creativo che le origina.

Esempio di Pietro e di Carlo:

Non ce la faccio più a finire il rapporto (transazione apparente A Pietro –> A Carlo)

Se tu potessi darmi una mano…(transazione vera e nascosta B Pietro -> G Carlo).

Risposta: Significa che oggi pomeriggio non vieni alla riunione? (transazione apparente A Carlo -> A Pietro)

Non vorrai per caso che alla riunione ci vada da solo? (in realtà transazione vera e nascosta B Carlo -> G Pietro).

Si dicono solo le apparenti, ma il vero significato è quello delle nascoste.

Assimilata alle transazioni nascoste ma non ancora con una sua collocazione precisa è la cosiddetta “risata dalla forca”. Per fornire un esempio di questa particolare transazione immaginiamo una madre ai giardini pubblici con il bambino zoppo. La madre ride della disgrazia di suo figlio. Ci rendiamo immediatamente conto che se questa madre ride non è che proprio lo voglia, ma questa donna ha imparato ad impostare delle transazioni di questo genere mossa dalla convinzione che forse è meglio che rida lei prima che ridano gli altri. In altri termini vuol dire: so che si può ridere di mio figlio zoppo, tanto è vero che ne rido io per prima, ma per piacere non ne ridete. Riportiamo un altro esempio. Come sa chi ha avuto incidenti stradali, l’Adulto dice all’altro Adulto: ho fatto un altro incidente stradale… ah!.. ah! La risatina aggiuntiva è la classica “risata dalla forca”. La transazione nascosta è: sono il solito cretino. Risposta: anch’io, negli ultimi sei mesi ho fatto tre incidenti… ah!.. ah! Transazione nascosta: sono più cretino di te. Chi origina questo genere di transazioni ha sicuramente dei grossi problemi. Non risulta poi conveniente, all’interlocutore che riceve questo tipo di transazione, ridere con chi ha effettuato la risata dalla forca perchè quest’ultimo lo ricorda ferocemente e prima o poi si vendica. Riprenderemo questo argomento parlando del Copione.

Transazioni tangenziali (o sfuggenti)

Sono quelle transazioni nelle quali il secondo interlocutore snobba letteralmente il primo per fini “diabolici”. Esempio: quando vai in ferie? (transazione Adulto-Adulto). Risposta: vado in Spagna (transazione Genitore-Bambino) che è come dire: cosa ti interessa! Subito dopo il primo interlocutore ribatte: ho sempre detto che sei un maleducato! (transazione Genitore-Bambino). A questo punto si può andare alla zuffa. Era stato chiesto quando e non dove. Le transazioni tangenziali sono caratterizzate quindi dal fatto che non esiste un dialogo fra le parti. I partecipanti sembrano parlare uno dopo l’altro piuttosto che uno all’altro. Il problema principale non viene affrontato e si perde in mezzo a tutte le prospettive. Una persona abile può usare queste transazioni per lunghi periodi.

 Transazioni bloccanti (o di rango)

 Si svolgono perché ognuno vuole mantenere le proprie teorie. Ci si pone in disaccordo sulla definizione del problema. Sono le prime mosse di una serie di transazioni competitive, dove si cerca di stabilire il rango. Si definisce anche come un modo per essere passivi, per non fare niente: infatti si rinvia la soluzione del vero problema. Quando queste transazioni avvengono, tutti i presenti escono svalutati. Sono quindi effettuate in presenza di contaminazioni psicologiche. Ad ogni giro di opinione l’esclusione reciproca aumenta. In presenza di queste transazioni bisogna chiedersi quali siano i bisogni nascosti e non soddisfatti.

 Segue col prossimo post.

 

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...