34 Nuova Repubblica: Verifiche sul GAB 08

level_good_short(Ultima modifica 20130803 ore 19:15)

Ogni stato dell’io ha un suo modo di risolvere i problemi, che si possono definire dei conflitti (argomento già trattato).

Elenchiamo il modo di affrontare le soluzioni dei problemi proprio di ogni stato transazionale.

 1.   Genitore Normativo.  Soluzioni standard che possono essere inadatte alla circostanza concreta. Abbiamo fatto sempre così. Sono sicuro di ciò che devo fare e se avrò bisogno della vostra opinione, ve la chiederò.

 2.   Genitore Affettivo.  Almeno in apparenza, valorizza la persona e la incoraggia. Ma alla lunga scoraggia, in quanto induce a reagire lentamente alle situazioni. Non inquietarti, tutto proseguirà per il meglio e si aggiusterà: inoltre, tu hai fatto del tuo meglio.

 3.   Bambino Spontaneo.  Li ignora (i problemi). Dice ciò che vuole e ciò che non vuole. Li trasforma in emozioni e reazioni istintive.

 4.   Bambino Adattato.  Adotta modelli prestabiliti dove l’efficacia conta meno che il modello autoritario dal quale discendono. È il Genitore interno che conta. In caso di situazioni nuove, mancandogli le soluzioni del Genitore, sarà preso da sconforto e da esitazione. Non sono sicuro dei risultati, pertanto non mi espongo.

 5.   Bambino Creativo.  Risolvere problemi era il suo mestiere prima che arrivasse l’Adulto. Inventa soluzioni rapide, strane ed eleganti: spesso le stesse sono inapplicabili alla realtà. La cosa migliore è che poi vengano analizzate dall’Adulto. Sono sicuro di essere sulla buona strada, lo sento…

 6.   Adulto. Risolvere problemi è il suo mestiere. Lo vedremo in Cibernetica, in Ricerca Operativa.

 Un punto chiave di tutta l’Analisi Transazionale è che i tre Stati siano d’accordo. Una vera e propria rivoluzione positiva nel modo di affrontare i problemi:  la nostra cultura occidentale ci ha portato a risolvere solo in chiave di Adulto e di Genitore e non di Bambino. Il concetto fondamentale introdotto dall’AT è quello di vedere, prima di risolvere un problema, se i tre Stati siano d’accordo (basti pensare che le grandi decisioni le prende sempre il Bambino). Prima di prendere qualsiasi decisione pertanto, per accertarsi che i tre Stati dell’io siano in pieno accordo fra loro, dovremmo ottenere tre risposte a tre domande che andranno rivolte in un ordine ben preciso al Genitore, all’Adulto e al Bambino.

 Domanda al Genitore: questo problema sono io che lo devo risolvere? Quanti di noi si stanno affliggendo per problemi che non sono di loro competenza! Per esempio, ci mettiamo in agitazione alla notizia dei problemi altrui. Ciò è dovuto al fatto che il nostro Genitore Normativo sta chiedendosi: e se toccava a me come avrei potuto fare? La prima domanda pertanto tende ad accertare se sia mia la responsabilità della soluzione del problema che si presenta. Se la risposta è negativa, devo peraltro chiedermi chi debba risolvere il problema, perché se non lo deve risolvere nessuno in particolare, é un problema che riguarda la collettività e quindi in un certo senso la sua soluzione riguarda anche me.

Domanda all’Adulto (una volta che la risposta del Genitore sia positiva): ne ho i mezzi? E se non ne ho i mezzi, come posso acquisirli?

Domanda al Bambino (dopo aver accertato attraverso l’Adulto che esistano i mezzi o che io possa acquisirli): sono contento di risolvere questo problema? Questa ultima domanda trova la sua validità nel fatto che non dobbiamo assolutamente dimenticare che l’energia vitale proviene dal Bambino. Dopo queste tre domande, devo aggiungerne una quarta che chiameremo la domanda del sabotaggio e che formuleremo in questo modo:

Come potrei sabotare la soluzione del problema una volta che l’avessi trovata? E qui saltano fuori i sabotaggi classici del Bambino che non era stato consultato e che non essendo d’accordo non si limita ad astenersi ma addirittura boicotta. Esempi: scrivo una lettera per essere assunto in un posto molto interessante e la cospargo di errori. Devo andare ad un appuntamento importantissimo per la mia carriera ed arrivo con 22 minuti di ritardo.

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