31 Nuova Repubblica: Il Bambino 05

occhiali

Ultima modifica 20130729 ore 18:07)
A questo punto cercheremo di essere i più chiari possibile circa le implicazioni relative al passaggio da bambini ad adulti.

A chi fosse interessato ad approfondire questi affascinanti argomenti (affascinanti secondo la mia opinione), suggerisco di leggere quanto ha scritto Eric Berne sull’ Analisi Transazionale, oppure quanto ha scritto il suo amico ed allievo Tomas Harris. L’Analisi Transazionale ha un grosso difetto per chi vuole sentirsi importante: è troppo semplice; proprio per questo, agli effetti pratici, la trovo più efficace di quanto possa avere scritto Freud. I concetti di fondo sono in realtà molto complessi e non si tratta di una semplificazione della triade dello stesso Freud (id, ego, super-ego) ma di una triade sufficientemente diversa (Genitore, Adulto, Bambino) per acquisire la dignità di sistema psicoanalitico indipendente. Suggerisco di cercare su Internet la voce ‘Analisi Transazionale’: troverete descrizioni e bibliografia che qui non vale la pena di ripetere.

Riassumendo quindi, Berne ci dice che una persona fisica ha tre suddivisioni mentali per il proprio essere, ovvero che la sua mente può dividersi in tre stati:

Genitore: contiene tutte le cose apprese dai genitori fisici, interiorizzate nella nostra mente e che si suddividono in Istruzioni Normative ed in Istruzioni Affettive. Una persona preferisce ricevere  Istruzioni Affettive, ma se mancano completamente le Istruzioni Normative egli si sente sempre perdonato e poi, nella vita, si troverebbe in difficoltà. Ci vuole pertanto anche il Genitore Normativo, soprattutto per evitare che siano commessi errori irrimediabili.

Adulto: s’inizia quando cominciamo a camminare, diciamo dai nove mesi in poi. Si tratta di un computer vero e proprio che calcola le probabilità e ci dice (al Bambino di cui al punto successivo) cosa si dovrebbe fare. Se guastato (contaminato dal Genitore) in certi casi può concludere che 2+2=22.

Bambino: è la persona vista come sentimenti, come obiettivi, come invenzioni, come lampi di genio, come capacità di fare dispetti, come ribellione, come adattamento alle prepotenze, come riequilibrio omeostatico continuo, quindi anche come adattamento alla realtà. Il Bambino sopravvive perché vuole continuare a vivere, a sperimentare, ad imparare, a misurarsi con gli altri. Usa l’Adulto per valutare ma in realtà prende le decisioni.

Le iniziali maiuscole denotano gli stati suddetti, per distinguerli dalle persone fisiche.

Dopo questi cenni introduttivi, precisiamo che anche una nazione, una comunità, hanno un Genitore, un Adulto e un Bambino. Tanto più successo avrà tale nazione quanto più omogenei saranno i tre stati (GAB) corrispondenti.

Se cambiare gli stati (GAB) di una persona può essere un’impresa relativamente facile, cambiare gli stati di una nazione, di una comunità, è un’impresa al limite dell’impossibile.

Se i componenti di una comunità sono di cultura diversa, ovvero se ci saranno notevoli differenze tra i vari G, vari A e vari B, tale impresa non sarà nemmeno pensabile. La differenza tra gli USA e l’Europa è proprio questa: senza discutere in questa sede se gli USA siano meglio o peggio dell’Europa, analizziamo per un momento la formazione degli USA: in un nucleo primigenio (Mayflower) si sono aggiunti gradatamente, omogeneamente degli emigranti che si sono inseriti nel GAB esistente, senza creare delle dicotomie o dei conflitti eccessivi, per assimilazione lenta, creando una parvenza di omogeneità. I problemi dei negri portati come schiavi e non volontariamente inseritisi in questa osmosi hanno creato tutta una serie di questioni derivate e la guerra di Secessione (1861) tra Nordisti e Sudisti, causata dal problema degli schiavi, non è stata una guerra totale, almeno psicologicamente, in quanto i due contendenti avevano affrontato assieme la guerra d’indipendenza (1775): importante, perché nella guerra del 1775 c’era stata una fusione dei tre stati della comunità, GAB. Il GAB delle popolazioni negre non è stato ancora osmoticamente inserito in quello degli USA in generale. Le popolazioni latino-americane invece non sono completamente inserite (GAB non ancora completamente assimilato) ma nemmeno tali popolazioni sono state deportate.

Non così per la Comunità Europea, dove le differenze durano da millenni: quanto più identitaria la tripartizione GAB, tanto più facile l’unificazione. Non si vede cosa possano avere in comune i tedeschi o gli scandinavi con gli italiani del sud o con i greci.

In Europa sarà indispensabile un lavorìo di due o trecento anni, ammesso che si parta da configurazioni politiche analoghe alle configurazioni etniche, ovvero con lo stesso Genitore, con lo stesso Adulto e con lo stesso Bambino. Se la Francia ha risolto i problemi delle popolazioni celtiche e franche, non ha certamente ancora risolto i problemi delle società maghrebine (GAB diverso e mantenuto) e lo stesso vale per l’Inghilterra, dove le popolazioni sono entrate come appartenenti al Commonwealth e quindi con una loro dignità. In Germania, ad esempio, il rapporto coloniale non è esasperato e i turchi che entrano sanno che devono essere più flessibili.

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