30 Nuova Repubblica: Riflessioni 04

occhiali(Ultima modifica 20130729 ore 16:01)
Abbiamo visto come sia fondamentale la responsabilità individuale di chi decide, premiata o punita a seconda del risultato della decisione stessa.

L’inizio del disordine e dell’anarchia si trova nel fatto che chi decide non sia poi responsabile delle conseguenze della decisione.

Se la persona non viene educata fin dall’infanzia, tenderà spontaneamente a scegliere il percorso meno faticoso, che sarà quello di non essere responsabile quando le decisioni si riveleranno sbagliate e di essere invece molto responsabile quando le decisioni si riveleranno coronate da successo. Oltre all’interessato, nessun altro, all’interno della comunità, sarà disposto ad accettare questi comportamenti. Magari per un determinato periodo può darsi che il nostro soggetto riesca a manipolare gli altri, raccontando storie di fantasia, ma alla lunga questo non sarà possibile.

Le conseguenze saranno  una diseducazione generalizzata, un tentativo da parte di tutti (o quasi) di fare altrettanto ed avremo una classe dirigente costituita non dai più onesti e capaci, bensì  dai più disonesti e privi di scrupoli.

Il tentativo di usare la propria furbizia non dipende solamente dall’istinto di conservazione, che spinge a scegliere la strada più comoda e meno faticosa, ma anche dalla condizione mentale infantile dove il soggetto giudica se stesso come protagonista assoluto della realtà e giudica gli altri non come suoi simili, ma come mezzi per raggiungere i propri obiettivi. Quest’ultimo atteggiamento mentale infantile era caratteristico del nazismo (gli altri sono dei mezzi) e solo per questo motivo si poteva ben arguire che il sistema nazista sarebbe andato verso l’inevitabile fallimento. Che è quello che è successo d’altronde anche in Unione Sovietica e in altri paesi.

Possiamo annunciare quindi il seguente principio sociale: quanto più la classe al potere tende a non avere responsabilità  e a trasferire le colpe sugli altri, manipolando la realtà, tanto più breve sarà la vita di quella classe sociale al potere.

Abramo Lincoln (presidente statunitense, 1809 – 1865), tenne un discorso nella città di Clinton, l’8 settembre del 1858 e disse: You can fool all the people some of the time, and some of the people all the time, but you cannot fool all the people all the time. (Puoi imbrogliare tutta la popolazione alcune volte, o imbrogliare parte della popolazione tutte le volte, ma non si può imbrogliare tutte le volte tutta la popolazione).

Si tratta quindi di far diventare adulti coloro che mentalmente rimangono solo bambini. Lo vedremo nel prossimo articolo.

 

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