26 Nuova Repubblica: il Parlamento

xFlagParlamento

(Ultima modifica 20130625 ore 12:46).

Il Parlamento è composto da cittadini della Repubblica con piena cittadinanza e senza condanne di primo grado (possono quindi esservi procedimenti in corso nel primo grado). 

Le persone eleggibili devono avere compiuto inoltre 45 anni. Ognuno di loro deve dichiarare la sua competenza specifica prima dell’eventuale elezione e questa sua competenza deve essere di pubblico dominio: ad esempio Mario Rossi, medico chirurgo, sarà deputato con riconoscimento speciale di esperienza che riguarda la medicina. Il Parlamento non può occuparsi di Sanità, ma lo può fare (come vedremo sotto) se chiamato  a decidere. Mario Rossi, se la decisione involve la Sanità, avrà tre voti. Pietro Neri, dichiarato Archeologo, nella stessa decisione avrà un voto.

I deputati sono eletti ogni due anni per il cinquanta per cento e pertanto rimangono in carica per quattro anni complessivamente, rinnovandosi ogni due anni l’assemblea per metà. I deputati sono rieleggibili una seconda volta e anche una terza volta ma non consecutivamente: ci vuole almeno un intervallo legislativo tra le tre eventuali elezioni del deputato.  Non servono troppi parlamentari: cinquanta sono più che sufficienti, più o meno dieci per tipo, come vedremo sotto. Comunque non meno di cinque per ogni categoria o tipo stabilito. I deputati non possono mancare alle assemblee, se non con certificato medico. Un organo indipendente della Sfera delle Donazioni controlla tali assenze. Ogni anno l’1% dei deputati decade obbligatoriamente e viene rimpiazzato da coloro che non erano stati eletti. Una volta eletti, i deputati hanno gli  stessi obblighi dei giurati nei tribunali.

Ovviamente, i partiti non esisteranno più. Non avranno senso alcuno.

Gli elettori, cittadini della Repubblica con piena cittadinanza, dovranno essere senza condanne passate in giudicato. Dovranno inoltre avere 33 anni compiuti.

Ricordiamo che tutti coloro che hanno subito una condanna definitiva per pene detentive superiori ai tre anni avranno la cittadinanza ridotta: non potranno quindi votare. Il concetto di cittadinanza ridotta è un grado intermedio tra la piena cittadinanza  e la  perdita della cittadinanza, che viene comminata a chi ha pene definitive superiori ai sei anni. Un grado ancor più grave è l’ostracismo, ovvero l’esilio. Questi sono solo dei cenni: la materia va ovviamente esaminata a fondo dagli esperti.

Per casi particolarmente odiosi, può essere comminata la pena di morte, non applicabile se non dopo vent’anni dalla sentenza.

La pena di morte potrebbe  essere applicata in modo particolare a tutti coloro che hanno prestato giuramento a mani del Presidente della Repubblica. Un Gran Giurì d’Onore procede in seduta segreta, per non diffamare inutilmente e, se il soggetto sarà ritenuto passibile di procedimento penale, sarà deferito ad un procedimento processuale pubblico, dove si terrà conto in modo particolare del fatto che l’imputato stesso aveva prestato giuramento. Ricordiamo inoltre che non esistono, nella Nuova Repubblica, differenze tra i reati di vario genere: i reati fiscali, ad esempio, sono severamente puniti come gli altri reati e così via.

Tutto questo implica ovviamente ed assolutamente che il fisco sia giusto ed equo, così come la magistratura (vedere). Un apposito comitato presso la Sfera delle Donazioni proteggerà il cittadino contro gli abusi fiscali.

Tale corpo elettorale nomina il Parlamento e il Presidente della Repubblica.

Esistono tre Vicepresidenti, il Vicepresidente relativo allo  Stato, il Vicepresidente relativo all’Economia e il Vicepresidente relativo alle Donazioni.

Tutti coloro che appartengono alla Sfera Statale (con le stesse caratteristiche di cui sopra, 33 anni eccetera) eleggono il Vicepresidente dello Stato.

Analogamente avviene per la Sfera Economica e per la Sfera delle Donazioni.

Nessun cittadino può appartenere contemporaneamente a più di una Sfera.

Il Parlamento può essere chiamato dalle altre due Sfere a decidere su questioni sulle quali altrimenti non potrebbe pronunciarsi.

Il Parlamento della Nuova Repubblica avrà un potere legislativo limitato a Burocrazia, Magistratura, Diplomazia, Difesa e Banche del Circolante e di Emissione: in pratica, limitato alla Sfera Statale (salvi i casi in cui sia chiamato esplicitamente  a pronunciarsi dalle altre due Sfere). Anche nelle Suddivisioni suddette, il Parlamento non avrà comunque componenti o ministri con Portafoglio, ma poteri delegati in base alla capienza finanziaria.

Facciamo un esempio pratico: tutte le disposizioni per la Burocrazia, come Leggi, Regolamenti e quant’altro saranno decise provvisoriamente dal Parlamento. Nella legge che si sta per emettere, il Parlamento descriverà i costi relativi e la loro copertura. Il Presidente della Repubblica e i tre Vicepresidenti voteranno per l’approvazione, dove il Presidente avrà tre voti e i tre Vicepresidenti un solo voto. In caso di parità (tre contro tre) conterà solo ed esclusivamente il voto del Vicepresidente designato dalle Donazioni. A questo punto il Consiglio Interno dell’Economia approverà la legge e la sua copertura. Subito dopo il Consiglio Interno delle Donazioni approverà o respingerà le leggi approvate dal Consiglio Interno dell’Economia. Infine, in caso di approvazione, il Consiglio Interno delle Banche di Credito frazionerà, se del caso, il finanziamento.

Quanto sopra avverrà se stiamo parlando di Spese per lo Stato con Copertura. Per le Spese dello Stato senza Copertura, il Presidente della Repubblica e i tre Vicepresidenti devono approvare all’unanimità. Il Consiglio Interno dell’Economia deve approvare al 75%. Il Consiglio Interno delle Donazioni deve approvare all’80%, sentito il parere consultivo del Consiglio Interno delle Banche di Credito. I componenti di questo ultimo Consiglio esprimeranno dei pareri che saranno trasformati in punteggi e, dove possibile, si terranno sempre dei calcoli per i punteggi, allo scopo di eliminare il solito 1%.

Ogni parlamentare, ripetiamo,  deve avere una identificazione professionale. Le relazioni sulle  leggi emittende devono sempre essere effettuate da parlamentari identificati. Una legge non può essere un assieme di decisioni su vari argomenti di tipi diversi. Una legge deve riguardare uno specifico argomento ed i parlamentari, già  identificati come esperti di tale argomento, avranno tre voti.

Questo è il motivo per cui ogni elettore avrà a disposizione cinque voti (se esistono 5 tipi di argomenti) e con questi voti eleggerà un Parlamentare Burocrate (esperto di Burocrazia, dotato di un brevetto, di un riconoscimento a tale scopo), un Parlamentare esperto di Magistratura, uno esperto di Diplomazia, uno esperto di Difesa e uno esperto di Banche.  Chiaramente (ad esempio) lo scopo è che una legge sulla Magistratura venga relazionata  da un laureato in legge, discussa da tutti e poi messa ai voti, dove coloro che sono ufficialmente riconosciuti come esperti in materia avranno tre voti. Successivamente, si indica la spesa e si decide se la legge sia con Copertura o senza Copertura, seguendo poi la trafila di cui sopra.

Una caratteristica chiara pertanto è che i deputati siano distinti  per competenza e il loro voto (tre voti) vale di più quando il deputato stesso sia competente in materia. Quest’argomento è qui trattato in modo superficiale: l’importante è che il concetto sia stato compreso.

Attualmente, nella comune società democratica occidentale, un deputato giovane viene chiamato a pronunciarsi su medicina, archeologia, scienze, sport, religione, usi, consuetudini, tradizioni, costumi, gastronomia, turismo, vulcanologia, sismica, tettonica, navigazione, agricoltura, pesca, diritto internazionale, contabilità, economia, finanza, diritto societario e potremmo continuare… inoltre, ammesso che tutti i deputati siano come Pico della Mirandola, essi sono divisi in partiti e anche se l’avversario, deputato di altro partito, dovesse dire qualcosa di valido, si cercherà di  ostacolarlo comunque.

Per  non parlare del fatto che il deputato viene designato o dal partito o da conoscenti locali: in entrambi i casi non sarà libero di decidere secondo scienza e coscienza.

Ovviamente, col nuovo sistema i deputati che avranno votato una legge (non esistono scrutini segreti), avranno dei punteggi a seconda che abbiano votato a favore o contro di una legge che  abbia avuto o meno successo: nessuna decisione, in questo sistema, dovrebbe essere senza ripercussioni future per coloro che l’hanno approvata oppure non approvata. Un deputato che voti contro la legge sulle centrali nucleari e poi ci si accorga che andavano lasciate in essere (o votate) non dovrebbe aver votato in modo sbagliato senza conseguenze: l’interesse della comunità è che tale persona non possa più nuocere, soprattutto se oltre a questo errore ne ha commessi degli altri. Probabilmente alcune, se non molte, delle cose qui esposte non saranno applicabili, ma l’orientamento generale dovrebbe essere questo: bisognerà sempre distinguere fra la mancata applicazione per ragioni oggettive e la mancata applicazione per prevedibili resistenze interessate, queste ultime ovviamente non ammissibili.

Esisterà un Comitato per il Controllo del Parlamento (paritetico tra Economia e Donazioni) che dovrà controllare con sondaggi periodici (tra addetti ai lavori) l’efficacia delle varie leggi e il loro avvicinarsi agli obiettivi intrinseci della legge stessa. I componenti del Comitato di Controllo del Parlamento giurano la fedeltà e sono esposti a gravissime sanzioni nel caso non adempiano al loro dovere. Si potrebbe scrivere per giorni su questi argomenti ma stiamo cercando di fornire un quadro generale.

Il Parlamento non viene sentito (a meno che non venga esplicitamente incaricato)  e non si può pronunciare su argomenti che riguardino le altre due Sfere, quella dell’Economia e quella delle Donazioni. Ognuna delle due Sfere si pronuncia sulle proprie competenze e anche per queste competenze, che sono leggi a tutti gli effetti, saranno istituiti meccanismi di controllo analoghi a quelli già illustrati.

La Costituzione viene modificata con:

Il voto favorevole della Sfera delle Donazioni.

Il voto favorevole di una delle altre due Sfere.

Il voto favorevole del Presidente della Repubblica.

Il voto favorevole di due Vicepresidenti.

 Le quattro condizioni precedenti devono essere tutte vere.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...