25 Sfera delle Donazioni: Ambiente (8 su 8)

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(Ultima modifica 20130619 ore 19:21).

La Suddivisione Ambiente sarà, come tutte le altre, completamente indipendente dal potere politico, così come siamo abituati a vederlo ai giorni nostri nelle società tradizionali occidentali.

Si tratta di decidere se le Guardie Forestali debbano dipendere dalla Suddivisione Difesa della Sfera Statale oppure no. Un’idea potrebbe essere quella di creare una Direzione della Vigilanza dell’Ambiente, direttamente dipendente dal relativo Consiglio Interno. Probabilmente quest’ultima soluzione potrà essere la migliore, perlomeno nei primi anni di esistenza della nuova Repubblica, sino a quando cioè non si abbia acquisito una certa pratica con le idee rivoluzionarie che stiamo introducendo.

La Vigilanza dell’Ambiente avrà compiti di polizia, estesi alle frodi, alla droga e a qualunque altra attività eventualmente correlata, come ad esempio la raccolta di rifiuti. Ovviamente, per lo meno negli anni iniziali, ci saranno delle sovrapposizioni operative tra corpi di polizia e corpi di vigilanza ambientale: le strutture operative andranno viste pertanto in base alle varie realtà. L’importante è che valga sempre il principio della responsabilizzazione e della meritocrazia, col controllo finale che, nei casi dubbi, spetta ai vertici della Sfera delle Donazioni.

Inutile dire quanto debba essere importante il Consiglio Esterno dell’Ambiente, il quale curerà (come per le altre Suddivisioni) i contatti con gli analoghi interlocutori esteri. Molto probabilmente, parecchie decisioni prese per l’Ambiente saranno vanificate se le stesse decisioni non saranno prese per un periodo piuttosto lungo: ad esempio, una pianificazione per la diminuzione dell’anidride carbonica dovrà contemplare un periodo relativamente lungo ed ovviamente in modo sensato.

Purtroppo, non esistono ancora organizzazioni internazionali degne di questo nome e se volessimo anche dire che esistono, le stesse sono certamente influenzate da decisioni politiche che non sono nell’interesse dell’ambiente stesso: tutti lo sanno, anche coloro che lo negano e mascherano le decisioni contro l’ambiente con i più astrusi pretesti. Mi riferisco ad un caso concreto: la caccia alle balene.  Prima di tutto bisognerebbe stabilire se è vero o meno che le balene siano in via di estinzione. Se le balene non sono in via di estinzione, si possono cacciare e questa è la posizione della Norvegia; ma la posizione del Giappone, che sostiene di cacciare le balene per motivi di ricerca, è ridicola oltre ogni limite: farebbero molto meglio ad assumere una posizione come quella norvegese. Il Giappone è abituato ad avere privilegi, come ha avuto dal 1946 sino al 1989: ci vorranno anni per far sì che cambino mentalità. Una vera autorità imparziale sull’Ambiente corrisponderebbe in realtà ad una evoluzione anche dell’Onu, dove attualmente siedono anche rappresentanti di regimi che non rappresentano per niente i loro cittadini. Questo di per sé non è un male: il male è l’ipocrisia dell’Onu. Bisognerebbe imparare a dire le cose per quelle che sono.  Fino a quando all’Onu siederanno paesi col diritto di veto, tale organizzazione non potrà essere una cosa seria. Rifare l’Onu senza diritto di veto ed ammettendo solo alcuni paesi riconosciuti da qualcuno che… qualcuno che non c’è. Quindi, dovremo attendere ancora a lungo. Piuttosto di non avere l’Onu, meglio una parvenza di Onu: ma ricordiamoci la realtà, costantemente.

Lunga è la strada che ci attende e difficilmente nei prossimi cinquant’anni avremo una ragionevolezza da parte di coloro che, come a Kyoto, siedono al tavolo delle trattative. In definitiva, riteniamo che l’Ambiente sarà sempre il più trascurato e questo ancora per lunghi anni. Questo non sarà comunque un buon motivo per fare come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia ma sarà comunque meglio non farsi illusioni, pur dando inizio all’educazione delle nuove generazioni. Certo che l’Onu insegna come tutto il mondo sia a disposizione di cinque paesi che hanno vinto (o quasi) l’ultima guerra mondiale. Forse l’Iran pensa a una nuova guerra mondiale dove loro potrebbero vincere ed avere il diritto di veto, sostituendo, in tutto o in parte, i cinque vincitori attuali? E non facendo la guerra mondiale atomica, cos’avrebbero da perdere? Questi forse sono i veri insegnamenti che si annidano nelle menti delle nuove generazioni: chi semina vento, raccoglie tempesta.

Anche nella Suddivisione Ambiente tutte le decisioni chiave saranno prese con l’approvazione del Comitato Paritetico tra Sfera Economica e Sfera delle Donazioni.

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