24 Sfera delle Donazioni: Banche del Credito (7 su 8)

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(Ultima modifica 20130618 ore 18:28).

La Suddivisione delle Banche del Credito sarà, come tutte le altre, completamente indipendente dal potere politico, così come siamo abituati a vederlo ai giorni nostri nelle società tradizionali occidentali.

Le Banche di Credito in questione non saranno banche nel senso corrente del termine, saranno piuttosto uffici dove si rivolgerà chi vuole intraprendere una nuova attività o investire in una nuova iniziativa. Il denaro relativo a tale iniziativa ci sarà sempre e non potrà essere negato se la domanda viene approvata nei modi previsti.  Chi fa la domanda deve essere in regola con la cittadinanza (servizio militare), non avere precedenti penali e non deve essere toccato da altre eventuali caratteristiche oggettive di rifiuto, caratteristiche che a loro volta dovranno avere una validità universale. Ad esempio, se vorrà aprire una nuova attività commerciale in un determinato luogo, dovrà avere la patente che attesterà la sua idoneità ad aprire una simile attività commerciale, industriale o quant’altro.

Un’apposita dichiarazione di conoscenza dovrà essere fatta da parte del Consiglio Interno della Suddivisione relativa alla patente dell’interessato. Ad esempio, la Suddivisione del Commercio dirà: “Abbiamo preso atto che il signor XY intende aprire in via Z, nella città di W, una attività commerciale con un negozio di… categoria V, essendo a ciò abilitato con patente ABNM122.”  La Suddivisione Commercio (o altra portatrice di legittimo interesse) potrebbe rifiutare, perché ad esempio ci sono troppi negozi in loco di tale genere (due bar nella stessa strada, se lo si ritiene motivo per il rifiuto) o per altri motivi, contro i quali l’interessato potrà fare ricorso per mancanza di oggettività. 

Notare che un eventuale rifiuto non dipenderà dalla richiesta di finanziamento. L’interessato avrà presentato una domanda per l’apertura del negozio e tale domanda potrebbe essere rifiutata comunque, indipendentemente dalla richiesta di finanziamento.  La Suddivisione Commercio dovrà prendere la decisione tenendo conto delle decisioni generali del Comitato Paritetico tra Sfera Economica e Sfera delle Donazioni, per motivi di pianificazione generale.  L’interessato può anche chiedere di aprire il negozio a condizione che gli venga concesso il finanziamento. In tal caso si stabiliranno i tempi opportuni.

L’interessato che non chiede il finanziamento deve comunque seguire le stesse identiche pratiche, escluso il finanziamento per l’appunto.  L’importante è rilevare che i grandi magazzini e i supermercati che si dicono creati per risparmiare non saranno favoriti, almeno fino a quando sarà possibile accorciare la filiera commerciale, per restare nell’esempio. In realtà, vogliamo parlare della situazione di uguaglianza assoluta a parità di meriti.

Si possono creare dei sistemi oggettivi: un certo supermercato può valere 1000 punti dal punto di vista dell’interesse per la collettività. Se tale supermercato dovesse sostituire dei negozi che, nel loro insieme, dovessero avere un valore per la collettività di 1100 punti, si darà la preferenza ai negozi. Questo può valere anche per i negozi e i supermercati esistenti. In ogni caso, si dovranno revocare le licenze di coloro che sono destinati a chiudere, dando loro il tempo standard di dieci anni, estendibile magari a quindici nei centri con meno di x abitanti.

Ripetiamo ancora che, tutti coloro che prendono delle decisioni sono responsabilizzati con sistemi di punteggio obbligatori di cui abbiamo parlato in tutto il blog. La materia è molto innovativa e nelle fasi iniziali dovranno aprirsi delle discussioni approfondite fra tutti gli uomini di buona volontà.  Ritornando al nostro esempio, la Banca di Credito non potrà rifiutare il finanziamento, in quanto non sarà un centro di profitto ma una specie di banca etica. E non stabilirà interessi perché gli interessi non esisteranno. La Banca concorderà coll’investitore il piano di rientro, gli suggerirà le modalità di utilizzo e gli darà tutti i consigli atti anche a dissuaderlo.

La Banca dovrà apporre in calce al documento, a memoria futura, la sua approvazione o meno. Nel caso di mancata approvazione, potrà  espletare un tentativo di segnalazione per le vie brevi alla Suddivisione che ha mandato l’investitore a chiedere il finanziamento. Nel caso che la Suddivisione confermi, non potrà far altro che procedere al finanziamento.  Una volta trovato l’accordo definitivo, la Banca di Credito emetterà a favore dell’investitore dei buoni per l’investimento e prenderà nota nei suoi registri dell’emissione effettuata. Il comportamento della Banca verrà  controllato dal Consiglio Interno delle Banche di Credito, a sua volta controllato dal Consiglio Interno della Sfera delle Donazioni.

Un meccanismo di punteggi (positivi o negativi) si abbinerà ai funzionari della Banca di Credito che hanno avuto il maggior successo o il maggior insuccesso. Questo servirà per maggiorazioni nel salario o per far rientrare l’interessato nell’1% da eliminare. L’investitore ha un mese di tempo per spendere i buoni di investimento presso le Banche di Emissione (viste precedentemente), le quali emetteranno nuove banconote per consegnarle all’interessato, banconote con lo spazio per il bollo annuale (tassa sul circolante, 5% circa?).

Stiamo ripetendo molte volte le cose, per far capire come si stiano proponendo punti di vista assolutamente inconsueti.  Ovviamente, l’interessato può depositare il denaro appena emesso per lui presso la Banca stessa (infatti il nome completo è Banca del Circolante e di Emissione) o altra analoga, dove si trova meglio, la quale provvederà eventualmente per conto del depositante, allo scadere dell’anno, all’apposizione del bollo di validità, decurtando il conto corrente stesso.

Per quest’ultimo motivo il prestito originario poteva essere richiesto frazionatamente. Alla scadenza delle rate, l’investitore porterà il denaro relativo alla Banca di Credito, la quale annoterà il rimborso nei suoi registri. Molte sono le osservazioni che possono essere fatte: cerchiamo  di tenerci sulle generali, invitando il lettore a riflettere sui meccanismi illustrati.  

Se, rispetto ai sistemi correnti, queste idee risolvessero anche uno, uno solo dei problemi esistenti, le note esposte in questo blog non sarebbero state scritte invano. Torneremo su questi argomenti.

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