15 Sfera Economica: Attività del Mare (4 su 6)

xEconomica xFlagMare

(Ultima modifica 20130606 ore 17:14)

Le Attività del Mare non hanno niente di diverso dalla altre Suddivisioni. La Suddivisione stessa viene concepita come a se stante, in quanto le problematiche sono molto particolari. I contatti con l’Estero sono molto intensi, dato che non sono molti nella panoramica mondiale i mari che abbiano tutte le loro coste appartenenti ad un solo stato.

Esiste pertanto nella Difesa (Arma della Marina) una Direzione per il dialogo con le Attività del Mare e nelle Attività del Mare  esiste una Direzione per il dialogo con la Difesa (Arma della Marina). Sarà pure della massima importanza il Consiglio Esterno delle Attività del Mare, per i  motivi chiariti qui sopra.

Il mare di confine e i problemi delle acque territoriali, come quelli della acque internazionali, implicano non solo questioni di natura geo-politica, ma anche e soprattutto problemi di limitazioni internazionali nei tipi e nelle quantità del pescato, in nome di un rispetto reciproco di coloro che utilizzano le risorse marine.

Anche nel mare, come nelle Suddivisioni già esaminate, tutti coloro che vogliono iniziare una nuova attività riceveranno i finanziamenti dalle Banche di Credito e saranno soggetti alle autorizzazioni esattamente come Industria, Artigianato, Agricoltura e Commercio. Pertanto è inutile ripetersi. Altrettanto dicasi per le aziende del Mare passate in successione e/o cedute ad altri.

Importante far notare che la Repubblica pone dei termini (in linea di massima decennali) all’interno dei quali i diritti acquisiti dagli iscritti (alle Attività del Mare) non possono essere calpestati. Questo è fondamentale per i patti che la Repubblica dovrà eventualmente sottoscrivere con organismi internazionali, come l’UE e così via.

Bisogna far notare che, nella nostra prospettiva, la nuova Repubblica costituenda non avrà da imparare alcunché da organismi come l’Unione Europea, soprattutto se quest’ultima non modificherà i propri punti di vista, i propri princìpi e i propri comportamenti. Troppi sono i pregiudizi attuali e le diversità applicate, con più pesi e più misure. Fra tutto quello che si può criticare il punto più dolente è la sistematica devalorizzazione del singolo e delle sue tradizioni di fronte alle grandi corporazioni internazionali. Non è un modello di valori che questo tipo di Repubblica condivide, né intende condividere.

Chiamiamo tutto ciò “Il problema Lardo di Colonnata”: caratteristiche produzioni artigianali, che costituiscono una ricchezza per i paesi con tradizioni secolari, vengono snobbate con fastidio, non si capisce se per stupidità o per favorire grosse organizzazioni che devono offrire prodotti tramite i supermercati in quantità uniformi e di scarsa qualità: vedasi a conferma il contenuto in cioccolato ed altri esempi. La Repubblica vuole valorizzare le tradizioni e i prodotti connessi, non distruggere tutto in nome di un uniformismo insulso e vuole soprattutto favorire e tutelare la qualità.

Bisogna pur cominciare a rendersi conto che, se vogliamo creare una società che non abbia i difetti della società attuale,  su qualcosa dovremo pur intervenire: non si possono calpestare i diritti già acquisiti in nome di nuovi diritti; un tempo di rispetto è necessario, altrimenti nessuna programmazione sarà mai possibile. 

Esiste un conflitto fra l’evoluzione tecnologica e le dimensioni di un paese. Secoli fa le esigenze locali erano ridicolmente esigue e pertanto un’Unione Europea poteva in teoria avere un senso, come l’Impero Romano o l’Impero Inglese. Al giorno d’oggi, con gli scambi tecnici e culturali moderni, già una popolazione evoluta di cinque milioni di persone può essere ingovernabile da un centro di potere come l’Unione Europea. L’UE non può far altro che imporre delle leggi uniformi, suo malgrado. A questo punto l’enologia francese (aggiunta di zuccheri?) già richiede regolamenti diversi dall’enologia italiana e  del meridione italiano in particolare.

Daremo altrove dimostrazione del fatto che il clima non solo influisce sui costumi, ma territori lontani e diversi da ovest verso est fanno aumentare il fatalismo, e da sud verso nord fanno diminuire l’individualismo.

Tuttavia queste cose non sono nemmeno conosciute ai vertici dell’UE e , se lo fossero, sarebbero probabilmente ignorate. C’è con ogni probabilità una presa di potere, da parte di burocrati inamovibili,  in corso di realizzazione. In buona sostanza, l’Unione Europea si sta italianizzando…

Il clima caldo che influenza i caratteri degli europei del sud potrà essere visto male dagli europei del nord, eppure vengono al sud per le loro vacanze. E trovano qualcuno che li ospita e, per ospitarli, questo qualcuno non può che vivere  al sud.

Dichiariamo quindi : “L’Europa è. Quella che è. Non si possono cambiare le genti con un atto d’imperio.” Già delle persone carismatiche e affascinanti, poste come leaders, farebbero (e faranno) fatica a cambiare cinque milioni di persone con le stesse tradizioni: figuriamoci se alcuni burocrati stipendiati riusciranno a cambiare e uniformare trecento milioni di persone che hanno (udite…): lingue, abitudini, tradizioni, gruppi sanguigni, religioni, alimentazioni, tendenza artistiche, musicali, spirituali diverse. Una follia; una vera follia. Altrove parleremo che negli USA l’integrazione è stata voluta dai singoli: i negri deportati come schiavi e restii all’integrazione hanno creato molti problemi.

Se gli europei del sud avessero tutto quello che gli europei del nord pretendono, sarebbero migliori di quelli del nord, perché avrebbero le doti di quelli del nord più le loro proprie doti (quelle del sud) che quelli del nord non hanno. Insomma, la diversità viene vista come  una limitazione. A meno che gli europei del nord non sostengano che al sud ci sono solo difetti: in tal caso, gli europei mediterranei non sarebbero d’accordo e a maggior ragione sarebbe meglio fare staterelli da cinque milioni di persone, come la Catalogna, la Scozia…

Dobbiamo riprendere in mano i libri di Emile Benveniste, di George Dumézil,  di Luigi Luca Cavalli-Sforza e del caro James Frazer.

L’errore è stato quello di metterci tutti assieme, senza capire i veri obiettivi di Francia e Germania. Perché, per tutti coloro che hanno creato l’Unione Europea, i casi sono due: o non hanno capito quello che facevano e allora non sono in grado di guidare l’Unione Europea; oppure lo avevano capito perfettamente e, in perfetta mala fede, sono andati avanti. Anche in questo caso non possono guidare l’Unione Europea.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...