13 Sfera Economica: Industria e Artigianato (2 su 6)

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(Ultima modifica 20130605 ore 17:08)

 Gran parte di quello che si deve dire su questo argomento si trova già inserito nella descrizione dell’Agricoltura. Esistono due Consigli di Industria e Artigianato: uno Esterno e uno Interno. Se la Repubblica ha parecchio Artigianato, si possono creare due Direzioni Generali che risponderanno ai Consigli: una Direzione Generale Industria e una Direzione Generale Artigianato. Con l’evoluzione della tecnologia, un’industria molto piccola potrebbe essere non molto differente da una impresa artigianale relativamente grossa.

Un criterio di classificazione potrebbe essere quello del tipo di partecipazione: Industria se ci sono dei partecipanti esterni, Artigianato se si tratta di una azienda individuale o a conduzione familiare. Per gli scopi di questo scritto, non ci sono differenze importanti.

Come al solito, molto importante è invece il Consiglio Esterno dell’Industria e dell’Artigianato, per scambi culturali e consociazioni con analoghi organi di altri paesi.

Nel caso che, per esaurimento di posti disponibili,  il tirocinio biennale non possa essere svolto presso l’Agricoltura, lo stesso potrà essere eventualmente fatto presso questa Suddivisione.

Come per le aziende agricole, l’Industria e l’Artigianato possono ottenere i finanziamenti dalle Banche di Credito. Le industrie possono essere partecipate come capitale di minoranza dai Fondi Pensione della Suddivisione Previdenza (Sfera Donazioni). Un’industria può avere anche come oggetto le Attività Agricole, a patto che l’attività agricola in questione non sia esclusiva, ma facente parte di una filiera. Ad esempio, una industria di barbabietole (zuccherificio) può avere delle tenute agricole per integrare verticalmente il ciclo produttivo. In tal caso la Suddivisione dell’Agricoltura deve essere informata e può effettuare delle osservazioni per l’eventuale disaccordo: il Consiglio Interno della Sfera Economica (sovrastante gerarchicamente le due Suddivisioni) deciderà in proposito.

L’industria deve avere dei responsabili dotati di patente apposita. Per la successione e per la trasmissione valgono le stesse regole dell’Agricoltura: effettuandosi la vendita dell’azienda al valore di un certo numero di Salari Minimi, per la comunità sarà indifferente il nome del compratore, anche perché coloro che compreranno dovranno avere le patenti e molto probabilmente ricorreranno alle Banche di Credito. Anche qui, vale per gli eredi il limite di 42 anni di Salari Minimi.

I brevetti vengono riconosciuti dall’Ufficio omonimo  apposito che si trova presso le Attività Culturali della Sfera Donazioni. In caso di brevetto, le Banche di Credito conferiranno i valori necessari per utilizzare i brevetti e in ogni caso il brevetto avrà un valore esplicitamente aggiuntivo che sarà riconosciuto in Salari Minimi, in modo che, in caso di vendita, il venditore possa essere compensato.

Questione particolarmente delicata è quella della vendita di quote di minoranza dell’azienda a un soggetto di diritto estero, il quale potrebbe creare dei problemi. Il soggetto estero deve essere al corrente della legislazione ed impegnarsi al rispetto della stessa. Inoltre la vendita di quote di minoranza dell’azienda a un soggetto estero va autorizzata dalla Sfera Economica in uno con la Sfera delle Donazioni: precisiamo che le quote del cittadino straniero non potranno essere normalmente che di minoranza. Casi particolari di cessione di maggioranza saranno esaminati dalla Sfera Economica (Consiglio Interno ed Esterno) congiuntamente alla Sfera delle Donazioni (Consiglio Interno ed Esterno) e congiuntamente alla Diplomazia (che dovrebbe essere informata sull’Estero), al fine di trovare nuove regole. Questo è uno dei pochi casi dove, in caso di indecisione delle due Sfere e della Diplomazia, a insindacabile giudizio dei tre indecisi, si potrà o chiudere negativamente l’esame o passarlo al Parlamento. Se il Parlamento viene interpellato, in caso di approvazione  è indispensabile anche l’approvazione del Presidente della Repubblica. In linea di massima si deve tendere quindi a non dare partecipazioni di maggioranza a stranieri e il sistema esposto mette in condizione di coinvolgere il maggior numero possibile di autorità nella decisione.

Cogliamo l’occasione per esporre una precisazione, che vale ovviamente anche per le altre Suddivisioni: nella Costituzione viene stabilito che nessuna nuova regola (che possa influenzare o danneggiare diritti acquisiti) può trovare applicazione prima di dieci anni, salvo l’assenso anticipato di tutti i portatori di diritti. I dieci anni non sono fissi, ma dipendono dal tipo di ammortamento previsto per i beni in questione (sempre che ciò sia configurabile, altrimenti saranno confermati i dieci anni). Un portatore di diritti acquisiti  che non accetti anticipatamente e che pretenda il rispetto dei dieci anni che gli spettano, può chiedere, per accettare, un indennizzo in Salari Minimi in busta chiusa. L’entità è a suo insindacabile giudizio. Nel caso si modifichi il diritto acquisito, ognuno riceverà quanto da lui chiesto in busta chiusa, e così saranno pagati eventuali altri che avessero richiesto di meno.

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