11 Sfera Statale: Banche del Circolante e di Emissione (5 su 5)

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(Ultima modifica 20130603 ore 20:14)

 Nel nuovo modello di società di cui stiamo parlando le banche sono completamente diverse da quelle tradizionali.

 Le Banche di Credito, che non c’entrano assolutamente niente con le Banche di cui stiamo parlando ora, sono piuttosto simili alle Banche Etiche, anche se non sono la stessa cosa e rientrano comunque nella Sfera delle Donazioni.

Ne riparleremo.

Esaminiamo ora le Banche del Circolante e di Emissione. Tali Banche emettono il denaro cartaceo stabilito dal Consiglio di Amministrazione Interno. Tale Consiglio è nominato fra coloro che hanno la patente adatta e gli elettori sono designati per il 20% dai componenti impiegatizi delle banche, per il 30% dalle Sfera delle Donazioni e per il 50% dalla Sfera economica.

Tutti coloro che hanno lavorato per creare merci e/o servizi ricevono denaro di emissione. Il denaro di emissione che viene ricevuto nel giugno 2013 e che non viene speso entro giugno 2014  non è più spendibile se non paga una tassa del 5%, applicando un bollo sulla banconota stessa e così via sino a riempimento delle caselle riservate ai bolli. In ogni e qualsiasi momento una banconota regolarmente bollata può essere sostituita in Banca da una più recente, parimenti in regola coi bolli.

Il 5% è un esempio e la percentuale esatta viene decisa esclusivamente dalla Sfera Etica (60%) con la Sfera Economica (40%). 

Il denaro si deve quindi spendere in merci o investire in qualche azienda di produzione di merci o di servizi, pena la decurtazione del suo valore. Il denaro investito in un’azienda non è più disinvestibile per un determinato periodo, stabilito annualmente dal Comitato di Investimenti e Disinvestimenti, azienda per azienda, e in base al periodo economico. Se una persona investe e ottiene il vincolo obbligatorio che quel denaro deve restare, ad esempio, 10 anni, non lo potrà disinvestire prima, tranne che nei seguenti casi:

  1. Non ottenga dall’azienda il rendimento annuo pattuito (espresso in salari minimi).
  2. Il Comitato Investimenti e Disinvestimenti decida che i 10 anni si possono abbreviare, dato che le condizioni economiche in essere lo consentono.   
  3. Stato di necessità del soggetto (comprovato).

 Dato che ogni anno l’azienda (come tutte) ha una valutazione in Salari Minimi, alla fine dei dieci anni riceverà in quota parte il corrispondente valore (in Salari Minimi).

 Questo implica che non esiste mercato borsistico. Implica inoltre che l’azienda, con gli utili, può investire solamente in macchinari e beni correlati, ma non può comperare altri stabilimenti o terreni, se non per investimento aziendale effettivo e comunque in Salari Minimi (per nuovi investimenti ci sono le Banche di Credito della Sfera delle Donazioni, come vedremo).

 Lo scopo generale è che il denaro sostituisca le merci, che non sia un investimento né che possa comperare beni come investimento, tranne che per il surplus che una persona può avere dopo aver pagato le tasse.

Il cittadino può comperarsi una casa, due o tre case  ma non può fare speculazioni edilizie e tutte le case comunque comperate saranno rivendute a un valore corrispondente in Salari Minimi. Così pure per i terreni. Il criterio dei Salari Minimi toglie di torno la speculazione.

Se ho comperato una casa in montagna pagandola mille Salari Minimi (anche se il valore della casa era ufficialmente 800 Salari Minimi, ma la ho voluta lo stesso per la sua posizione eccezionale) non potrò rivenderla in nessun caso per più di 800 salari minimi. Era un lusso e una comodità e quindi la perdita era nel conto sin dall’inizio.

Nella revisione catastale, potrebbe andare a 700 salari minimi come a 900. Solo in tal caso posso avere una ulteriore perdita o un ulteriore guadagno.

 Niente speculazioni. Potrò investire in società di ricerca eccetera. Nessuno potrà comperare terreni o beni di produzione per specularci sopra e ogni e qualsiasi valore comperato comunque per un valore di x Salari Minimi (o di più) potrà essere rivenduto al massimo per X salari minimi (ma non di più).

Una persona guadagna quindi con investimenti produttivi. Il suo risparmio eccedente potrà essere versato alle Previdenze (che, come vedremo, possono essere diverse tra loro) che lo esprimeranno in Salari Minimi e cercheranno quanto meno di restituire tali Salari Minimi.

 Se escludiamo la partecipazione a percentuale nelle aziende e qualche altra forma del genere, non esistono gli interessi.

Il denaro-merce ha un valore per l’anno in cui è stato guadagnato. Nessuno puà dire ora quanto potrà valere quel denaro fra vent’anni,

Le monete sono oggetti divisionali e sono limitate a valori molto ridotti. Servono per effettuare la parte finale dei pagamenti. Non vanno soggette a bolli e sono datate: ogni due anni (o tre?) vengono completamente sostituite e non hanno più alcun valore.

Quando uno accumula una certa quantità di moneta divisionale (dato che non può utilizzarla per pagamenti se non in misura minima, divisionale per l’appunto) potrà recarsi alla Banca del Circolante, la quale convertirà le sue monete in carta, decurtando il valore delle monete del 5% per ogni anno dall’emissione, se più vecchie di un anno. Nel 2013 non si effettuerà alcuna decurtazione per le monete del 2012 e del 2013 e così via. Dato che quando si è fatta una legge è stato trovato l’inganno, si dovranno tarare accortamente queste regole.

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